9 settembre 2011

TORTA DI MELE E MASCARPONE

Un paio di settimane fa ho preparato anche questa versione di Torta di  Mele.

Quest’estate sono stata qualche giorno dalla mia amica Barbara che abita a Bolzano e siamo state in Val di Non…mi è stato molto difficile resistere alla tentazione di raccogliere qualche mela passando davanti a quella distesa di alberi carichi carichi, e così sono tornata a casa con una piccola scorta. C’è da dire che colte direttamente dall’albero e mangiate lungo strada o in macchina le mele hanno un gusto diverso ;-))
Alcune le ho usate per fare la gelatina di menta, altre sono ancora li nel cesto che mi guardano, e un paio le ho usate per provare anche questa versione di uno dei miei dolci preferiti.

TORTA DI MELE E MASCARPONE
Ingredienti
250g farina
400g mele
250g mascarpone
150g zucchero
4 uova
1 bustina di lievito
1 baccello di vaniglia
Un pizzico di sale
Zucchero alla vaniglia q.b.

In una ciotola sbattete le uova con lo zucchero, aggiungete il mascarpone e mescolate fino ad ottenere un composto fluido e omogeneo.
In un’altra ciotola setacciate la farina con il lievito, aggiungete un pizzico di sale e i semini ottenuti aprendo un baccello di vaniglia, mescolate il tutto e incorporate al composto liquido molto lentamente e mescolando per non far formare i grumi.
Sbucciate le mele, tagliatele a cubetti  privandole del torsolo (o a fettine, come preferite…io questa volta ho optato per i cubetti per cambiare un po’) e aggiungete al composto. Amalgamate bene il tutto e versate nella teglia (diam. 26) precedentemente imburrata e infarinata o rivestita di carta forno.
Spolverizzate con un’abbondante manciata di zucchero alla vaniglia e infornate a 180° per un’ora circa (fa fede sempre la prova dello stecchino, se infilandolo al centro della torta esce pulito, la torta è cotta al punto giusto).

La torta può essere anche preparata il giorno prima perchè resta molto morbida, infatti è stata apprezzata dagli amici che se ne sono portati a casa una bella porzione per fare la colazione il giorno dopo.

7 settembre 2011

LIQUORE AL CIOCCOLATO

E per accompagnare la torta cocco e cioccolato o anche solo come fine pasto goloso ecco la ricetta di un liquore.

LIQUORE AL CIOCCOLATO

Ingredienti
850g zucchero
1 lt latte intero
150g cacao amaro
1 stecca di vaniglia
1/2 lt alcool

In tegame largo e alto mettere lo zucchero, il cacao, i semini ottenuti aprendo la stecca di vaniglia (io lascio in infusione anche la stecca e la tolgo al momento dell’imbottigliamento) e il latte (poco la volta, mescolando per evitare che si formino i grumi).
Mettete il tegame sul fuoco, a fiamma bassa e mescolare continuamente finchè il composto non arriva a bollore e lasciate bollire per 5 minuti.
Quando il liquido si sarà raffreddato e aggiungere l'alcool.
Imbottigliate e agitate bene.

Il liquore è già pronto per essere gustato!!!!

…alla salute!!!

Grazie Silvia per la ricetta!!!!!

6 settembre 2011

TORTA COCCO E CIOCCOLATO

E per concludere la cena del post di ieri ecco una torta dal sapore estivo…

TORTA COCCO E CIOCCOLATO

Ingredienti
300g farina
250g zucchero
200g cioccolato fondente
200g cocco grattugiato
150g burro
3 uova
150ml latte
1 bustina lievito
Un pizzico di sale

Spezzettare (o grattugiare) il cioccolato e metterne circa 150g in una ciotola con il burro e fare sciogliere a bagnomaria.
Lasciare raffreddare il cioccolato fuso con il burro.
In una ciotola sbattere le uova con il latte e aggiungere lo zucchero, poi unire la farina setacciata con il lievito e il sale, il cocco grattugiato (tenendone da parte all’incirca 50g da mettere alla fine) e il restante cioccolato spezzettato ( a me piace sentire i pezzettini di cioccolato che scrocchiano quando addento la torta, in alternativa potete far sciogliere tutto il cioccolato con il burro). Amalgamate il tutto e infine aggiungete il cioccolato fuso con il burro. Mescolate fino ad ottenere un composto fluido e omogeneo.
Versate in una tortiera rivestita di carta forno e cuocete a 180° per circa 30 minuti (vale sempre la prova dello stecchino).
Lasciare intiepidire la torta prima di toglierla dallo stampo.
Prima di servirla spolverate con il cocco grattugiato tenuto da parte.

Buona come fine cena, ottima come colazione la mattina dopo…

5 settembre 2011

PASTA AL PESTO, FAGIOLINI E PATATE


Come ho già detto le piante sono una mia grande passione e mi piace avere parte del terrazzo dedicata alle piante aromatiche (timo, salvia, menta, basilico, prezzemolo, rosmarino e maggiorana).

Belle da vedere, profumatissime e utili in cucina…come ieri sera, quando per una cena decisa all’ultimo minuto, grazie alle mie due piante di basilico ho preparato il pesto!

Ho arricchito il piatto con patate e fagiolini per farne un sostanzioso piatto unico.
Cito Giallo Zafferano “Le bavette al pesto, fagiolini e patate è una versione piuttosto antica e arricchita della pasta con pesto, che potete gustare nei locali di cucina tipica in Liguria, e viene definita pesto ricco (o avvantaggiato).”

PASTA AL PESTO CON FAGIOLINI E PATATE

Ingredienti (x 2 persone)
170/200g pasta (regolatevi voi secondo le vostre abitudine e in base a quanta fame avete)
150g fagiolini
2 patate

Ingredienti PESTO
100g parmigiano reggiano
100ml olio evo
70g basilico
2 spicchi d’aglio
1 cucchiaio abbondante di pinoli
1 pizzico di sale grosso

Raccogliete le foglie di basilico e pulitele con cura…non andrebbero lavate, ma pulite con un canovaccio, questo per evitare che le foglie si rovinino e/o si rompano causando un inizio di ossidazione del basilico che ci porterebbe ad avere un pesto di colore più scuro e dal sapore più amaro. Se vengono da una piantina che avete coltivato voi andate tranquilli, se lo comprate al supermercato io una bella lavata gliela darei, facendo molta attenzione naturalmente!!!!
Mettete le foglie di basilico, il sale grosso (che svolge il ruolo di abrasivo), i due spicchi d’aglio sbucciato e privato del germe interno ( io metto due spicchi perché mi piace il sapore dell’aglio, ma la quantità d’aglio può essere diminuita o se proprio non vi piace potete evitare di metterlo) e i pinoli nel mortaio e iniziate a schiacciare con il pestello, facendolo ruotare prima in senso orario poi antiorario. Aggiungete poco alla volta il formaggio grattugiato (io ho usato solo parmigiano, ma potete fare ½ parmigiano e ½ pecorino) continuando a pestare e in fine versate l’olio. Amalgamate il tutto fino ad attenere un composto omogeneo.

In alternativa mettete tutti gli ingredienti nel bicchiere del mixer ad immersione, ma mi raccomando frullate il tutto dando brevi scatti in modo da non scaldare le lame e rovinare lo splendido colore del basilico e renderlo più amaro. Un’altra accortezza è quella di mettere il bicchiere in frigo un’oretta prima dell’utilizzo.
Il pesto ottenuto in questo modo risulta più “spumoso”.

La ricetta originaria prevede che i fagiolini, le patate e la pasta vengano cotti insieme, ma io preferisco fare le 3 cotture separate visti i tempi di cottura diversi, soprattutto se, come nel mio caso, si usa pasta fresca che è velocissima da cuocere.
Lavate i fagiolini e spuntatateli, lessateli in acqua salata e cuoceteli mantenendoli croccanti, scolateli e tagliateli più o meno in tocchetti di 2/3 cm.
Sbucciate le patate, tagliatele a cubetti e cuocetele in acqua salata.  Scolatele con il mestolo forato e mettetele in una ciotola con i fagiolini. (Non so darvi un tempo di cottura perché dipende dalle dimensioni dei cubetti.)
Usate la stessa acqua di cottura delle patate per cuocere la pasta che così si insaporirà.
Quando la pasta è cotta, scolatela e mettetela nella ciotola con patate e fagiolini. 
Versate il pesto e mescolate bene.

Servite dando un’ultima spolverata di parmigiano!!!!

Secondo me è piaciuta molto ;-)) 

3 settembre 2011

Muffins senza glutine con gocce di cioccolato

Questa mattina mi sono svegliata con la voglia di provare a fare un dolce senza glutine, senza latte, senza cioccolato, senza miele (Laura non mi ricordo più tutti gli altri ingredienti NO) per mia sorella …anche perché diciamoci la verità i prodotti senza glutine al supermercato sono pochi e con dei costi abbastanza elevati…

Ieri all’esselunga ho comprato la farina senza glutine, il latte di soia e lo yogurt di soia (che oggi non ho usato, ma che userò per un’altra ricetta che ho già in mente…) quindi ho deciso di adattare la ricetta che uso di solito per fare i muffins alle sue esigenze.


Proviamo a fare così io scrivo ciò ho usato e tra parentesi gli ingredienti della ricetta classica, vediamo se alla fine si capirà qualcosa….


MUFFINS CON GOCCE DI CIOCCOLATO

Ingredienti

250 g di farina senza glutine  (grano tenero tipo 00)

100 g di zucchero

80 ml di olio di oliva dal sapore leggero e non fruttato (100 g di burro)

200 ml di latte di soia (fresco intero o parzialmente scremato)

80 g di gocce di cioccolato

1 uovo intero e un tuorlo

1 bustina di lievito

1 pizzico di sale


Setacciate la farina con il lievito, unite lo zucchero e il pizzico di sale e mescolate bene.

In un’altra ciotola sbattete l’uovo intero e il tuorlo, aggiungete il latte e l’olio (burro fuso) e mescolate bene fino ad amalgamare il composto e aggiungetelo agli ingredienti secchi.

Sbattete il tutto con la frusta fino ad ottenere un composto liquido e omogeneo quindi aggiungete le gocce di cioccolato e date un’ultima rimestata.

Le dosi che ho scritto sono per 12 muffins. Io uso la pirofila per muffins mettendo i pirottini di carta all’interno, ma si possono tranquillamente usare gli stampi di alluminio (in questo caso ricordiamoci di imburrare e infarinare lo stampo e far raffreddare i muffins prima di toglierli) oppure gli stampi in silicone.

Riempire i pirottini fino a due terzi e infornate a 180° per 20 minuti.



Ho provato a fare anche una versione con il cacao (perchè il cioccolato a dire la verità era negli ingredienti  out) sostituendo alle gocce di cioccolato due cucchiai abbondanti di cacao amaro.


Naturalmente prima di portarglieli dovevo assaggiarli, così stamattina mi sono concessa una bella e ricca colazione con i due tipi di muffins e una tazza di tè…e ora sono pronta per un po’ di shopping!!!!!

Buon weekend!!!!!!!!!!!!


2 settembre 2011

TORTA SOFFICE DI MELE E CANNELLA

Ed eccomi  qui con  la ricetta di un classico della mia cucina, la Torta di Mele e Cannella.

Una torta semplice , ma gustosa, da preparare per un invito a cena dell’ultimo minuto (perché  veloce e fatta con ingredienti che  in casa ci sono sempre), per fare colazione in modo sano e delizioso o per coccolarci nei pomeriggi domenicali con una bella tazza di tè e un buon libro (ecco questo sembra più un sogno perché difficilmente sono in casa, soprattutto nel weekend, ma va bè sognare non costa nulla)


TORTA DI MELE E CANNELLA

Ingredienti

300g farina

100g zucchero

100g burro

3 uova

2 mele

1 bicchiere di latte

1 bustina di lievito

1 cucchiaio di cannella (io ne metto sempre di più!!!)

Un pizzico di sale

Zucchero alla vaniglia q.b.

Montate le uova con il burro morbido e lo zucchero fino ad ottenere una crema omogenea.
Setacciate la farina con il lievito e aggiungetela alla crema con un pizzico di sale e la cannella, poco alla volta in modo da non far formare dei grumi. Aggiungete il latte freddo, sempre lentamente e lavorate il tutto fino ad ottenere un composto fluido e omogeneo. A me piace usare il caro vecchio cucchiaio di legno, o la frusta, ma questo procedimento si può anche fare con lo sbattitore elettrico (che spesso diciamo la verità in cucina ci aiuta!!!). Ora incorporate una mela tagliata a fettine sottili.

Versate  il tutto nella tortiera che avete prima imburrato e infarinato (o, come io preferisco , rivestitela di carta forno) . Tagliate a fettine anche la seconda mela e disponetele in cerchio sulla torta.  Spolverate con una manciata abbondante di zucchero alla vaniglia (che non è altro che zucchero semolato fino che metto in un vasetto a chiusura ermetica con un baccello di vaniglia aperto a cui prima tolgo i semini e mischio allo zucchero, profumatissimo, ideale per aromatizzare il caffè o per i dolci) così si formerà una crosticina croccante e infornate a 180° per 45/50 minuti.

Siccome ogni forno è un mondo a se io faccio sempre la prova dello stecchino.

Ogni tanto devo apportare qualche modifica alla mia torta perché mia sorella odia la cannella quindi sostituisco il cucchiaino di cannella con una grattugiata di scorsa di limone biologico!!!!!! (Vicino all’ufficio c’è un fruttivendolo che ha un reparto di frutta e verdura naturale a dei prezzi abbordabili oppure vado da Natura Si) o apro una stecca di vaniglia (come mi piace andare nei mercatini a comprare le spezie!) e metto nell’impasto i semini.

Se vogliamo esagerare quando la torta è ancora tiepida accompagnamola con una cucchiaiata di gelato alla vaniglia oppure quando si è raffreddata con una bella colata di panna acida.

PANNA ACIDA (o CREME FRAICHE)

Ingredienti

100g panna fresca

100g yogurt greco

Un cucchiaino di succo di limone

Mescolate la panna e le yogurt aggiungendo un cucchiaino di succo di limone filtrato con il colino.

Lasciate riposare il composto in frigo per un ora coperto con la pellicola.

Conservate in frigo per 24/48 ore al massimo

Potete inoltre usare questa preparazione per insaporire pesce (in particolare a me piace con il salmone) o verdura, in particolare è ottima sulle patate (al cartoccio o bollite). Se usate la panna acida per preparazioni salate vi consiglio di aggiungere un pizzico di sale.
Un po’ come nonna papera….mi diletto in cucina per la gioia dei miei “nipotini” e dei miei amici…

E così, anche se poco tecnologica (quindi ho chiesto aiuto a qualche amico) ho deciso di creare questo blog per condividere le mie ricette e le mie idee.

Il perché del titolo?!? Perché da piccina mi è stato regalato il “Manuale di Nonna Papera” da cui ho attinto spesso (sia da piccola che da grande) per creare e sperimentare in cucina.


Eh si perché sono un’appassionata di cucina fin da bambina…ricordo ancora il Natale in cui la mia tata mi ha regalato una scatola enorme piena di attrezzi da cucina per piccoli…e la forte delusione per il non aver mai ricevuto il Dolce Forno (ma questa è una storia lunga, e non sto qui a stressarvi…anche se x la verità la mia amica Roberta 4 anni fa mi ha regalato il suo!!!!quindi ora lo possiedo!!!!!)


Ho scritto sperimentare perché spesso cerco ricette su libri, giornali e internet, ma apporto sempre qualche modifica per adattarle al mio gusto e/o a quello dei miei ospiti o perché all’ultimo mi accorgo di non avere in casa tutti gli ingredienti.

Come dice Anthelme Brillat-Savarin “La scoperta di un piatto nuovo è più preziosa per il genere umano che la scoperta di una nuova stella.”

Credo fermamente che la cucina sia anche e soprattutto fantasia, oltre che condivisione e perché no un modo per “coccolare” le persone.  
"Invitare qualcuno a pranzo vuol dire incaricarsi della felicità di questa persona durante le ore che passa sotto il vostro tetto.” Anthelme Brillat-Savarin

Cosa c’è di più bello che una casa piena di amici seduti tutti intorno a un tavolo, tra chiacchiere, buon cibo e tanta allegria? Ok è vero casa mia è piccola e non posso invitare tante persone alla volta, ma amici (e intendo quelli storici) vi ricordate le cene a casa dei miei (che in taverna hanno un tavolone di legno dove ci si può stare comodamente in 15)?!? O i pranzi di Natale con i parenti? Per non parlare della mia cena di laurea quando sono riuscita a mettere a tavola 30 persone…

Da convinta sostenitrice del chilometro zero saccheggio gli orti e i giardini di parenti e amici soffrendo per l’avere solo un piccolo terrazzo su cui però trovano il loro spazio varie (forse un po’ troppe ) piantine di aromi…questa primavera presa dalla frenesia mi sono anche comprata una pianta di mirtilli , che però non mi ha dato grandi soddisfazioni e che ora ha trovato casa nel giardino di mamma (se il cane/mostro non me la distruggerà) e ho piantato i semi della zucca… Le piante, sia officinali che ornamentali, sono un’altra delle mie passioni!!!!  

Adesso basta annoiarvi…il forno è caldo…e da buona Nonna Papera tra poco sfornerò una bella torta di mele, di cui vi racconterò nel prossimo post.