16 settembre 2013

Plumcake pere e mandorle

E dopo settimane in cui non ho acceso il forno per fare delle torte (forse non l’ho proprio acceso) mi è tornata la voglia di tortare. Dolci semplici, torte gustose, ma non per forza belle nel senso di decorate, più rustiche nel gusto e nell’aspetto e più “casalinghe”.

Tutto è nato dalla richiesta del mio collega Alberto di un paio di crostate per il compleanno del figlio Cristian, poi mi ha aggiunto una bella Elena (la scusa era di avere comunque qualcosa di cioccolatoso per i bimbi, ma io so benissimo che era solo lui che la voleva, conosco i miei polli!!!) così ho approfittato del forno acceso, delle mani in pasta e della cucina già in subbuglio e ho fatto anche una crostata per il mio vicino che poco prima delle vacanza si è accollato lo sbattimento di imbiancare la torretta delle scale, ma che non ha voluto essere pagato ne per il tempo ne per il materiale. E visto che è avevo i fichi del giardino di mamma li ho usati per una crostata per i miei cuginetti.

















Si dice che l’appetito vien mangiando….ecco la voglia di tortare è aumentata man mano che impastavo e che il profumo si spandeva per la casa. E mi sono detta “e per me????????” Questo!!!


Plumcake pere e mandorle
Ingredienti
200g farina
125g zucchero (io ho usato 1/2 cucchiaino di stevia)
100g mandorle tritate
3 pere
3 uova
1 bustina di lievito per dolci

In una ciotola con l’aiuto delle fruste elettriche sbattete le uova con lo zucchero fino a che il composto non sarà spumoso, aggiungete le mandorle tritate, la farina setacciata e il lievito. Mescolate poi unite le pere sbucciate e tagliate a cubetti. Amalgamate bene e versate l’impasto nello stampo da plumcake ricoperto di carta forno oppure imburrato e infarinato o senza nulla se usate uno stampo in silicone. Infornate a 180° per 35/40 minuti (fate sempre la prova dello stecchine per verificare la cottura del vostro dolce).

















Prossima sfida pensare a una torta per il compleanno di mia sorella…dunque senza uova, burro, latte, glutine, frutta…senza senza senza…bella sfida!!!!!!!


E in tema di sfide stay tuned … un sabato di questo mese (non so ancora quale) c’è la finale della Sfida ai Fornelli Qui trovate il racconto della mia prima sfida

E per finire vi metto la foto dei cupcakes multicolor che ho fatto per il compleanno del mio amico Genna. Cupcakes al cioccolato con frosting al formaggio e cupcakes alla vaniglia con frosting al mascarpone, cristalli di zucchero e smarties e pirottini tutti colorati....spero di aver accontentato al meglio il mio amichetto che volevo qualcosa di colorato!!!!!



12 settembre 2013

Pesto di pomodori secchi

Dalla toscana sono tornata carica carica di doni…l’ho detto che ho degli amichetti belli belli io???????????

Un libro di foto di cuccioli teneri teneri e delle formine per biscotti (la prossima volta fornitura di biscotti) by Alina e Lucia, un lucidalabbra Benefit (ho conosciuto questa marca di cosmetici grazie a Silvia e la trovo fantastica), confetture e pomodori secchi home made by Silvia e anche Cleo! Chi o meglio cos’è  Cleo? È Cleopatra la pianta mangia uomini!!!! Ahahahahahahhah a parte gli scherzi, in Sardegna abbiamo adocchiato una pianta che ci piaceva molto così l’ultimo giorno Silvia ne ha preso un rametto e l’ha messo in una bottiglia riempita di terra. Dopo meno di un mese il rametto si è moltiplicato e ne sono stati fatti ben 3 vasi. Il nome vero della pianta è Carpobrotus chiamata volgarmente Unghia della strega, detta Cleopatra perché a me e Silvia ricorda la pianta della famiglia Addams.


Oltre aver mangiato i pomodori secchi semplicemente su una fetta di pane li ho utilizzati anche per un pesto, da usare per condire la pasta, ma anche da spalmare su un crostino come aperitivo.
Pesto di pomodori secchi
Ingredienti
90g pomodori secchi
70g olio evo
40g grana grattugiato
35g mandorle
30g basilico

Mettete tutti gli ingredienti nel bicchiere del mixer ad immersione e tritate finemente.

10 settembre 2013

Pasta con le erbe aromatiche

A fine luglio ho passato un weekend in toscana con alcuni amici. Siamo stati all’Agriturismo La Panerettasulla via del Chianti. L’agriturismo è gestito da Patrizia e Massimo, due persone squisite, gentili e amichevoli che ti fanno sentire subito a casa.
Tutti i miei amici ci erano già stati, Silvia mi aveva detto che mi sarebbe piaciuto…e le attese non sono state disattese. Paesaggio stupendo, vigne a perdita d’occhio, casali (noi dormivamo in un casale poco distante da quello principale dove si pranzava) dal sapore autentico, arredati con gusto e estro e cucina squisita!!!!
Una delle cose che più mi è piaciuta è stata la tavolata su cui si pranzava e si faceva colazione. Un tavolone di legno a cui tutti gli ospiti dell'agriturismo si siedono. Questa volta noi abbiamo invaso la Paneretta, (oltre a noi c’era solo una coppia), ma questa cosa di far sedere tutti gli ospiti insieme mi è piaciuta molto e soprattutto rende bene l’atmosfera che si respira alla Paneretta...convivialità, amicizia, serenità, unione e condivisione. Dopo poche parole ci si sente già amici, parte dell’ambiente. Merito sicuramente dei due padroni di casa, ma anche dei miei amichetti belli belli :-)


Patrizia mi ricorda molto anche la mia cara amica subbina Nicoletta, quindi prossimamente ci voglio tornare con lei.
Sisterrrrrrrrrrrrrrrr anche con te voglio andare!!!!! L'agriturismo è nella zona della toscana che adori!!!


Massimo è un grande cuoco, ha fatto piatti semplici e gustosi...proprio la cucina che mi piace!!!! Sia sabato che domenica siamo stati a pranzo all’agriturismo. Domenica abbiamo mangiato una pasta semplicissima, ma gustosa fatta con le erbette del loro orto.
Ho cercato di riprodurla con le erbe del mio terrazzo perché come mi ha detto Massimo non ci sono dosi o erbette consigliate, si fa con quel che si ha.

Pasta con le erbe aromatiche
Ingredienti
160g pasta
1 spicchio d’aglio
1 pomodoro
½ peperoncino
Una tazza di erbe aromatiche miste (io ho usato basilico verde e rosso, prezzemolo, timo, salvia e rosmarino)
Olio evo
Sale

Mentre la pasta cuoce tritate le erbe aromatiche con il peperoncino e il pomodoro.
In una padella mettete olio abbondante e fate imbiondire l’aglio.

Mettete le erbe tritate in una ciotola, aggiungete il sale, la pasta e l’olio aromatizzato all’aglio. Mescolate bene e servite.












6 settembre 2013

Mirto


E sempre in tema di Sardegna vi propongo il "mio Mirto". Ho cercato delle ricette su internet e sui libri, e ne ho trovate parecchie varianti, così vi propongo quella che ho fatto io. Se qualcuno conosce la vera ricetta o hai dei suggerimento sono tutta orecchie!!!

Questa foto risale a un anno fa quando la mia piccola piantina di mirto mi ha regalato ben mezzo bicchiere di bacche…questa è stata tutta la produzione di liquore possibile, ma sono molto soddisfatta perché è venuto davvero buono!

Ora mi godo i resti dei miei acquisti sardi e vediamo cosa riuscirò a produrre quest’anno :-)

Mirto
Ingredienti
1lt alcool 95°
1lt acqua
500g zucchero
500g bacche di mirto
Mettete le bacche in un contenitore a chiusura ermetica con l’alcool per 4 settimane. Riponete il barattolo ben chiuso in dispensa e ogni tanto scuotete il barattolo.

Dopo 4 settimane filtrate il liquido ottenuto con un colino ricoperto da una garza.
Fate uno sciroppo mettendo l’acqua e lo zucchero in un pentolino. Quando lo zucchero si sarà sciolto lasciate bollire per un paio di minuti. Lasciate raffreddare e unitelo al liquido filtrato.

Conservate in luogo fresco per un mese prima di gustarlo.


Da Wikipedia

Il liquore di mirto (licòre de murta in sardo), detto semplicemente mirto o mirto rosso, è un liquore popolare, in Sardegna, Isola di Capraia e in Corsica, ottenuto per macerazione alcolica delle bacche di mirto o di un misto di bacche e foglie. Nell'accezione comune del termine, il liquore di mirto è ottenuto dalla macerazione di bacche pigmentate mature.

A questa tipologia fa riferimento specifico il termine di mirto rosso, per la colorazione conferita dagli antociani delle bacche. Una tipologia differente è il mirto bianco termine generico con cui si indica sia il liquore ottenuto dalla macerazione di bacche depigmentate sia quello meno comune ottenuto dalla macerazione delle foglie di giovani germogli. Quest'ultimo liquore ha caratteristiche organolettiche nettamente differenti dal liquore di mirto propriamente detto.

La denominazione ufficiale, adottata dalla Regione Sardegna e dall'associazione dei produttori, è quella di Mirto di Sardegna.

Il liquore di mirto (licòre de murta in sardo), detto semplicemente mirto o mirto rosso, è un liquore popolare, in Sardegna, Isola di Capraia e in Corsica, ottenuto per macerazione alcolica delle bacche di mirto o di un misto di bacche e foglie. Nell'accezione comune del termine, il liquore di mirto è ottenuto dalla macerazione di bacche pigmentate mature.

A questa tipologia fa riferimento specifico il termine di mirto rosso, per la colorazione conferita dagli antociani delle bacche. Una tipologia differente è il mirto bianco termine generico con cui si indica sia il liquore ottenuto dalla macerazione di bacche depigmentate sia quello meno comune ottenuto dalla macerazione delle foglie di giovani germogli. Quest'ultimo liquore ha caratteristiche organolettiche nettamente differenti dal liquore di mirto propriamente detto.

La denominazione ufficiale, adottata dalla Regione Sardegna e dall'associazione dei produttori, è quella di Mirto di Sardegna.

4 settembre 2013

Mojito al cocco

A Stintino abbiamo fatto un aperitivo al Chameleon, locale molto bello con una vista spettacolare! Sulla lista è presente una sezione di The special mojitos…ci è voluto un po’ per scegliere, ma alla fine ho optato per quello della casa caratterizzato dall’uso del Malibù, il rhum al cocco!!!!!

Sulla lista erano indicati gli ingredienti, ma non le quantità quindi tornata a casa ho fatto un po’ di esperimenti. Alla fine la proporzione che preferisco è 2/3 di rhum e 1/3 di latte di cocco. Come unità di misura ho usato un bicchierino da liquore.

Mojito al cocco
Ingredienti
2 bicchierini di rhum al cocco
1 bicchierino di latte di cocco
2 cucchiai di zucchero di canna
1 lime
Una manciata di foglie di menta
Soda
Ghiaccio

In un mortaio mettete lo zucchero con le foglie di menta e pestate fino a sminuzzarle.
Tagliate in spicchi il lime e spremetelo. Versate il succo nel bicchiere, aggiungete la menta pestata, gli spicchi di lime,  il rhum al cocco, il latte di cocco e qualche cubetto di ghiaccio (se avete il ghiaccio tritato sarebbe molto meglio).

Riempite il bicchiere con la soda, mescolate bene e decorate con qualche fogliolina di menta fresca.

3 settembre 2013

Pasta con patate, limone e bottarga

A giugno sono stata ospite di amici in Sardegna, solo tre giorni :-( che sono letteralmente volati grazie all’ottima compagnia, alle mille cose da fare, ai posti da vedere e ai ristoranti da provare.

La valigia (quella grande!!!!!) era piena di attrezzatura sub e qualche vestito, ma al ritorno ho riempito il bagaglio a mano di delizie da portare a casa. Mirto, mirto bianco, bottarga, pecorino e vino. Per fortuna sul bagaglio a mano non c’è limite di peso!!!!!
Ho anche acquistato un libro di ricette tipiche! Mi ero ripromessa di provarne qualcuna durante le ferie, ma i giorni sono passati in un lampo e la voglia di cucinare era (meglio dire è) scarsissima…oggi a pranzo pomodori (comprati ieri dal contadino) e  prosciutto. 
Un giorno però ho vinto la pigrizia e ho inviato a pranzo Janice. Le cucinato la pasta con la bottarga.


Pasta con patate, limone e bottarga
Ingredienti
160g pasta
40g bottarga
2 patate
2 coste di sedano
1 limone
1 spicchio d’aglio
Un mazzetto di prezzemolo
Olio evo
Sale

Sbucciate le patate e tagliatele a cubetti. Cuoceteli in acqua salata per una decina di minuti. Scolateli con un mestolo forato così da utilizzare l’acqua per cuocere la pasta.
Tagliate finemente il sedano e fatelo soffriggere in olio insieme allo spicchio d’aglio.

Mettete le patate, il sedano (buttate lo spicchio d’aglio) e il prezzemolo tritato in una ciotola. Aggiungete la scorza del limone grattugiata e la bottarga grattugiata. 
Quando la pasta sarà cotta scolatela e unitela agli ingredienti nella ciotola. Versate il succo di limone filtrato e mescolate bene per amalgamare gli ingredienti.







qualche assaggio

qualche assaggio

1 settembre 2013

Happy 2nd birthday Un po' nonna papera


2 anni!!!!!!!
 
 
Qui trovate il mio primo post e qui quello dell’anno scorso.
Non voglio sembrare smielata e ripetitiva ringraziando le persone che mi hanno spronata a creare questo blog e alle persone che mi sono giornalmente accanto. Alcune se ne sono andate (per alcune posso aggiungere grazie al cielo visto che una si è rivelata una pazza psicotica e l'altra una str..za che voleva usare il mio fb per far pubblicità alle sue torte e ai suoi corsi), altre sono entrate nella mia vita, alcune sono tornate e sono rimaste e altre se ne sono di nuovo andate (anche qui ci sta un meglio così).

Quest’anno sono stata molto meno presente, ma voi non mi avete abbandonata :-) vi vedo dalle visite e dalle statistiche.
Un  po’ di numeri: 104.717 visite, 114 followers (BENVENUTI!!!! agli ultimi iscritti), 829 commenti, 211 like su fb, 390 post pubblicati

Mi trovate anche su Instagram e su Pinterest.                                        

Rispetto all’anno scorso faccio molte meno torte e dolcetti decorati, il mio problema resta la mancanza di certificazione HACCP. Amici che mi seguite e fate torte vi chiedo “ma voi come fate a superare questo problema?” so per certo che molti non hanno un proprio laboratorio dove produrre (questa sarebbe la soluzione, ma al momento non posso permettermelo) quindi se volete darmi qualche dritta mi scrivete? elenatamborini@yahoo.it io non voglio abbandonare il mio sogno di fare torte e di farle per le occasioni importanti delle persone a cui voglio bene, ma spesso se si festeggia al ristorante o anche solo a scuola o all'asilo non posso portare una mia torta :-(


i miei nuovi bigliettini da visita by Ilaria Bonfanti....il magnete non è stato messo casualmente :-)
In compenso ho fatto imparare a decorare le torte ad alcune amiche e prossimamente vi metto qualche foto e le date dei nuovi corsi.

Vi ho detto più volte di non essere molto tecnologica, anzi di essere spesso un disastro tecnologico, ho un valido aiuto in Danilo, il marito della mia amica Ilaria, che spesso mi aiuta quando perdo i dati soprattutto dalle chiavette usb. L’altro giorno cercando una chiavetta su cui mettere delle foto di una giornata sub ho ritrovato una chiavetta salvata da Danilo con foto di piatti che credevo di aver perso…evviva!!!!!!! Avrò qualche ricettina interessante da proporvi visto che da oggi si inizia dieta ferrea, ma proprio ferrea!!!!
 
GRAZIEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE a tutti per le vostre visite e i vostri commenti!!!! Questa torta è virtualmente per voi!!!!!
 
Baciiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

NB: a riprova del fatto che sono un disastro tecnologico, alcuni di voi hanno già visto questo post la scorsa domenica perché avevo sbagliato la data di programmazione della pubblicazione del post, e ancora in clima vacanziero ci ho messo mezza giornata per rendermi conto che mancava ancora una settimana... non posso nemmeno dire che ho bisogno di ferie perché sono appena stata a casa 3 settimane :-)