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24 novembre 2014

Cornbread – Pane di mais

Come Vi dicevo venerdì, sabato sera ho fatto la mia prima cena del Ringraziamento.
GRAZIE a Laura, Jennifer, Clara, Cristian, Manuela, Ro, Vale e Matteo, Dile, Ale e la piccola Gaia!!!!


Per questa cena ho passato parecchio tempo su internet cercando le ricette tipiche, alcune le ho rivisitate, altre le ho seguite fedelmente, come quella che Vi propongo oggi. L’ho trovata su questo sito.


Cornbread – Pane di mais
Ingredienti
230g latticello
200g farina 00
150g farina di mais
100g mais
100g burro
2 cucchiai di lievito
2 cucchiai di zucchero bruno
2 uova
1 cucchiaino di sale
1/4 di cucchiaino bicarbonato

In una ciotola mescolate i due tipi di farina con il lievito, il bicarbonato e il sale.
In un’altra ciotola sbattete lo zucchero con il mais frullato,  il latticello* e le uova. Unite gli ingredienti liquidi a quelli secchi, versate il burro fuso lasciato intiepidire e amalgamate fino ad ottenere un composto fluido. Se resteranno dei grumi di mais non vi preoccupate.
Imburrate una teglia da 20cm (o usate la carta forno), versate l’impasto e infornate a 200° per mezz’ora circa.



*Se non trovate il latticello mescolate 1/2 latte e 1/2 yogurt

26 marzo 2012

Piada-pizza


Questa non è una vera e propria ricetta, ma un modo veloce per soddisfare l’improvvisa voglia di pizza che mi è venuta l’altra sera. Frigo semi deserto e zero voglia di mettermi ad impastare la base per la pizza e soprattutto di aspettare che lievitasse. Così mi sono ricordata della piada-pizza che mangiavo spesso nel bar vicino all’ufficio in piazza Castello.


Piada-pizza
Ingredienti
Piadina
Salsa di pomodoro
Mozzarella
Olio evo
Sale
Basilico

Mentre si scaldava il forno ho versato della salsa di pomodoro in una ciotola e l’ho condita con un filo d’olio, un pizzico di sale e del basilico.
Ho messo la piadina sulla teglia da forno e ho steso uno strato leggero di salsa di pomodoro. Ho arricchito una piada-pizza con delle verdure grigliate che avevo in freezer.

Ho sminuzzato della mozzarella e ho infornato a 190° per 10 minuti.


15 marzo 2012

Pizza morbida farcita


È arrivata la primavera!!!
Si lo so la primavera inizia il 21 marzo…ma ormai le giornate si sono allungate e il sole splende…
Ieri sera ho messo via i maglioni più pesanti e i lupetti…ok non mi scopro troppo perché altrimenti mi riammalo come la scorsa settimana. Ho passato il weekend al mare e visto il sole ho azzardato un abbigliamento primaverile, poi ho pagato questo ottimismo con una settimana di vivincì e naso chiuso…
Ho trovato questo contest che è perfetto per la mia voglia di primavera, di scampagnate e gite fuori porta.



Si partecipa con 2 ricette una dolce e una salata. Oggi vi propongo quella salata.

Questa è una variante della Pizza morbida farcita che ho trovato sul sito di Cucina Italiana, ho tolto il prosciutto perché il contest richiedeva solo ricette vegetariane, ma vi assicuro che è venuta buonissima comunque. È una ricetta veloce e gustosa e potete utilizzare l’idea e variarla con gli ingredienti che più vi piacciono o che avete in casa.

Pizza morbida farcita
Ingredienti
700g pasta da pane *
150g stracchino
Pomodorini
Olive nere
Olio evo
Sale e pepe

Stendete la pasta da pane allo spessore di un dito. Con una parte rivestite la teglia da forno    (io ho usato una teglia tonda diametro 24).
Spalmate lo stracchino sulla pasta e ricoprite con l’altra parte di pasta, chiudendo bene i bordi per non far uscire il ripieno.
Lasciate riposare una ventina di minuti.
Tagliate i pomodorini a metà e metteteli con le olive sulla superficie della pizza schiacciando leggermente per creare un piccolo infossamento.
Spennellate con un po’ d’olio d’oliva extravergine, mettete un pizzico di sale e una spruzzata di pepe macinato fresco.
Infornate a 200° per 30 minuti.



*Pasta di pane
Ingredienti
1200g farina 00
600g acqua
70g olio d’oliva
50g lievito
30g sale
Sul piano di lavoro disponete la farina a fontana, mettete il sale sui bordi e al centro l’acqua e il lievito e amalgamate gli ingredienti. Una volta ottenuto un impasto omogeneo impastate energicamente “strappando” la pasta al fine di formare una buona maglia glutinica, che servirà al nostro impasto per lievitare bene.
Mettete l’impasto in un contenitore e copritelo con la pellicola o un canovaccio e lasciate lievitare per 1 ora circa.



15 settembre 2011

FOCACCIA LIGURE

Domenica sono stata al mare in Liguria (a Varazze per l’esattezza) e per pranzo ci siamo comprati un bel pezzettone di focaccia ligure così mi è venuta la voglia di provare a farla a casa…

Ed ecco qui la ricetta
FOCACCIA LIGURE
Ingredienti
500g farina bianca di grano tenero 00
400ml acqua
25g lievito di birra
120 ml olio evo
10g sale fine (x l’impasto)
1 cucchiaino di zucchero
Sale grosso (x condimento) qb

Sciogliete in un po’ acqua (a temperatura ambiente) il lievito e il cucchiaino di zucchero e aggiungete un po’ di farina fino ad ottenere un impasto fluido e omogeneo. Coprite e lasciate riposare mezz’ora.

Trascorso questo tempo mettete in una ciotola o sul tavolo (io inizio nella ciotola e quando l’impasto prende consistenza passo ad impastare sul tavolo) la farina restante, 60ml d’olio e l’acqua rimasta (sempre a temperatura ambiente) in cui avete fatto sciogliere il sale fine. Impastate energicamente fino ad ottenere un composto omogeneo e un po’ appiccicaticcio. Rimettete l’impasto nella ciotola, copritelo e fatelo riposare un’ora finchè il volume sarà raddoppiato.

Ungete la teglia e stendete l’impasto lievitato, spennellate la pasta della focaccia con abbondante olio evo e cospargetela con il sale grosso e fate lievitare ancora per 15/20 minuti.
Dopodichè imprimente i vostri polpastrelli sull’impasto per formare i buchi che caratterizzano la focaccia ligure, date un’altra spennellata d’olio e fate lievitare ancora per una decina di minuti.

Scalate il forno a 230° e infornate la focaccia x 15/18 minuti.

Una curiosità che ho trovato cercando la ricetta su internet…
“Per gustare la focaccia alla genovese esistono dei veri e propri riti, uno dei quali ci invita ad assaporarla rovesciata in modo che le papille gustative incontrino prima il sapore ardito del sale, poi quello gentile dell’olio e, infine, quello rassicurante della pasta. Un modo tutto genovese di mangiare la focaccia, e che spesso fa inorridire i non genovesi, è quella di inzupparla nel caffèlatte. I genovesi doc riconoscono addirittura la qualità e la bontà di una focaccia gustandola proprio in questo modo. “