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24 ottobre 2012

Fagottini di zucca e spinaci

Manca poco ad Halloween… la zucca da intagliare per il mio Jack O’ Lantern (spero di riuscire a farla stasera, è da sabato che lo dico)  l’ho comprata, alcune decorazioni per la torta sono già pronte, le idee per i cupcakes della mia cuginetta streghetta Martina le ho in mente, la festa è organizzata (grandi organizzatrice la sister e la Fra)…
Eh già dopo il Natale Halloween è la mia festa preferita…sarà perché sono un po’ strega, (ops dopo sabato credo che i dipendenti Ikea e Fiat direbbero molto strega), sarà perché la mia gatta è una iena tutta nera, sarà perché ricordo il cestino porta dolci a zucca di Halloween che mi ha regalato la nipotina (che si sta per sposare, come passa il tempo Veronica) americana della mia vicina di casa, sarà perché a una mia festa di Halloween qualche anno fa è venuta una persona che poi è diventata molto speciale per me, e che lo è ancora anche se non fa più parte della mia vita…insomma non c’è un solo perché, ma io entro in fibrillazione per Halloween dai primi di ottobre e mal sopporto i negozi che già da un mese espongono materiale natalizio…ma stiamo scherzando?????? Primo per me Natale inizia il 7 dicembre con Sant’Ambrogio, gli obei obei e la fiera dell’Artigianato (e negli ultimi anni con i mercatini di Natale a Bolzano e Merano dalla mia amica Barbara…mannaggia quest’anno non so se ce la farò ad andare il 9 dicembre ho un evento importante per i miei dolcetti, ma ve ne parlerò) e l’albero si fa l’8, secondo prima viene Halloween!!!!!

Simbolo di Halloween è la ZUCCA!!!
Una curiosità legata alla Zucca e Halloween 
La zucca, svuotata e intagliata a forma di faccia ghignante (e illuminata dall’interno con una candela) è il simbolo di Halloween, la festa delle streghe che cade il 31 ottobre. In Inghilterra, questa zucca è chiamata “Jack O’ Lantern“, ovvero “Jack la lanterna“, e viene appesa fuori da ogni casa nella notte delle streghe. Questa usanza è legata a una leggenda da brivido: la storia di Jack.
Jack era un pigro ma astuto contadino che osò sfidare il diavolo facendogli i dispetti. Il diavolo, terrorizzato, fu costretto a rifugiarsi su un albero, mentre Jack gli impediva di scendere. Soltanto dopo un lungo battibecco i due giunsero patto.Jack avrebbe lasciato stare il diavolo, che, in cambio, gli promise che non lo avrebbe mandato all’infernodopo la sua morte. Sentendosi “forte” di questa promessa, Jack condusse una vita terribile, piena di dispetti e cattiverie. Quando morì non poteva certo andare in Paradiso: eppure il diavolo doveva rispettare la sua promessa, e quindi non poteva prenderlo all’inferno.
Rimasto sulla terra come un fantasma Jack colse una zucca e vi intagliò un volto, ci inserì una candela e ne fece una lanterna. Ogni anno, nella notte di Halloween, lo spettro con la lanterna di zucca si aggira nelle campagne alla ricerca di un rifugio. Gli abitanti di ogni paese quindi appendono una lanterna fuori dalla porta per indicare al perfido Jack che la loro casa non è posto per lui.
Ecco spiegato il significato della zucca di halloween, e il suo nome “Jack O’ Lantern”. Ma sapete che anche in Italia c’è una tradizione simile? In Toscana, nei secoli scorsi, c’era l’usanza dello “zozzo“. Lo zozzo era uno spaventapasseri con la testa fatta con una zucca vuota e una candela, e veniva messo nei campi per terrorizzare i bambini.

Quindi da oggi vi proporrò ricette a base di zucca dall’antipasto al dolce

Le ricette che vi ho proposto l’anno scorso e che trovate qui sono

Un antipasto veloce e sfizioso


Fagottini di zucca e spinaci


Ingredienti
200g zucca già pulita e bollita
200g spinaci bolliti
100g scamorza affumicata
1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
1 uovo
Semi di papavero
Sale e pepe

Stendete la tasta sfoglia e tagliatela a strisce di 5 cm circa.
In una ciotola mettete la zucca bollita tagliata a quadretti (io li ho lasciati un po’ grandi perché mi piaceva l’idea di sentire bene il sapore), gli spinaci (io li ho tagliati con la mezza luna) e la provola grattugiata. Aggiustate di sale e pepe e amalgamate.
Mettete il composto al centro delle strisce di pasta sfoglia e richiudete il fagottino, sigillando bene i lati.
Spennellate con l’uovo sbattuto e spargete i semi di papavero.
Infornate a 180° per 20/25 minuti finchè la superficie non sarà ben dorata.

Caldi sono squisiti, ma anche freddi come aperitivo (magari più piccoli) sono buonissimi.


25 ottobre 2011

Vellutata di zucca


Vellutata di zucca
Ingredienti
600g polpa di zucca pulita
2 patate
2 spicchi d’aglio
1 lt brodo vegetale
1 cipolla
1 cucchiaino di cannella
1 rametto di rosmarino
Burro qb
Sale e pepe qb
Olio evo qb

Pulite la zucca togliendo i semi e la buccia e tagliatela a pezzetti, sbucciate le patate e tagliatele a tocchetti.
Affettate finemente le cipolle  e mettetele a soffriggere in una pentola con un filo d’olio, quando sarà imbiondita aggiungete la zucca e le patate tagliate a pezzetti e il rosmarino. Aggiungete poco a poco il brodo vegetale (che avrete fatto facendo bollire una cipolla, due coste di sedano, due carote e una zucchina in acqua salata per circa un’ora) e fate cuocere per mezz’ora. Trascorso il tempo togliete il rametto di rosmarino e frullate il composto con il frullatore ad immersione. Aggiustate di sale e aggiungete il pepe.  Impiattate, spolverate di cannella e aggiungete un filo d’olio.
Potete servire con del pane tostato.  



ZUCCA


Cucurbita maxima Duch
Nomi comuni: cocurbita, cocuzza, suca
Famiglia: cucurbitacee
Pianta: erbacea, annuale, lunga fino a 6 metri
Fusto: strisciante o rampicante, cavo o con internodi, provvisto di appendici (viticci)
Foglie: di colore verde brillante, grandi, cuoriformi con 5-7 lobi tondeggianti
Fiori: grandi, campanulati con 5 lobi che si aprono, di colore giallo intenso; quello maschile si differenzia da quello femminile per il picciolo più lungo. Compaiono in estate.
Frutti: (peponidi) di grandi dimensioni, allungati e leggermente ricurvi all’estremità oppure rotondi e appena schiacciati, con buccia lisci o verrucosa verdastra o gialla
Dove nasce e come si coltiva: è coltivata ovunque a scopo alimentare. Si semina in marzo-aprile in buche, mettendo per ogni buca 3 o 4 semi; alla comparsa delle prime foglie si procede al diradamento lasciando la pianta più robusta. Richiede molta acqua, per cui di provvede a irrigazioni giornaliere e abbondanti. La buca permette all’acqua di ristagnare favorendone così l’assorbimento
Parti da utilizzare: i fiori, i frutti e i semi
Quando si raccoglie: i fiori alla loro comparsa, raccogliendoli nelle prime ore del mattino perché poi si chiudono; i frutti in tarda estate a maturazione e, quando cioè, colpendoli con le nocche delle dita, si sente un rumore di vuoto interno; i semi vengono tolti al momento del consumo.
Come si conserva: i fiori vanno consumati in giornata al momento della raccolta, i frutti si usano freschi, ma si possono conservare per alcuni periodi in luogo asciutto, i semi si lasciano essiccare al sole e si possono mangiare dopo averli leggermente tostati e salati.

L’origine della zucca è controversa: alcune delle specie provengono senza alcun dubbio dall’America meridionale, e furono conosciute dagli Europei solo dopo la conquista del Nuovo Continente. Appena la zucca fu introdotta in Europa colpì la fantasia più per la sua strana forma che per il suo possibile impiego alimentare. Le lunghe carestie di quegli anni fecero tuttavia ben presto cadere questi pregiudizi e a poco a poco la zucca iniziò ad essere apprezzata anche dalle classi sociali più abbienti. Così la zucca divenne molto popolare, fino a trasformarsi in uno degli ortaggi più diffusi nell’area del Mediterraneo.
Ben presto la zucca fu studiata anche dal punto di vista delle sue virtù officinali: fu così che la si utilizzò come vermifugo e come calmante delle infiammazioni dell’apparato digerente e delle vie urinarie. La medicina popolare individuò anche nei semi di zucca potenti anafrodisiaci, capaci di placare ogni eccesso sessuale.

Da “Il grande libro del Cent’ erbe”

24 ottobre 2011

Risotto zucca e salsiccia


Halloween è in arrivo e ho deciso di dedicare le ricette di queste settimana alla zucca!!!
Jack-o’-lanter, la zucca intagliata e illuminata è il simbolo di Halloween
Io adoro halloween, molto più del carnevale, forse perché sono un po’ streghetta inside, forse perché ho una gatta nera che fa molto strega ed è una vera strega…forse perché ho dei bei ricordi delle feste di Halloween organizzate a casa della mia mamma…a me questa festa mette tanta allegria!!!

RISOTTO ZUCCA E SALSICCIA
Ingredienti
320g riso
400g zucca
200g salsiccia
1 cipolla
1 bicchiere di vino bianco
1lt brodo
Burro qb
Olio evo qb
Parmigiano qb
Sale

Pulite la zucca togliendo i semi e la buccia e tagliatela a pezzetti, sbucciate la salsiccia e tagliatela a tocchettini e affettate finemente la cipolla.
In una pentola mettete dell’olio e fate imbiondire la cipolla che avete precedentemente tritato, poi mettete i tocchetti di salsiccia, aggiungete la zucca e fate cuocere una decina di minuti a fuoco lento aggiungendo un mestolo di brodo vegetale (che avrete fatto facendo bollire una cipolla, due coste di sedano, due carote e una zucchina in acqua salata per circa un’ora).   Aggiungete il riso (prima io ho schiacciato parte della zucca così da avere dei pezzi, ma anche una bella cremina) e fatelo tostare mescolando e facendolo amalgamare con le verdure, sfumate con il vino bianco e quando questo è evaporato aggiungete il brodo bollente, poco alla volta mescolando spesso.
A fine cottura (18/20 minuti) spegnete il fuoco e mantecate il risotto con il burro e il parmigiano.


Cito Wikipedia
Halloween o Hallowe'en è il nome di una festa popolare di origine pre-cristiana, osservata prevalentemente in Irlanda, Scozia, Canada e Stati Uniti d'America, che si celebra la sera del 31 ottobre, ossia alla vigilia della festa di Ognissanti (è questo il significato della parola Halloween). Tuttavia, le sue origini antichissime affondano nel più remoto passato delle tradizioni europee: viene fatta risalire a quando le popolazioni tribali usavano dividere l'anno in due parti in base allatransumanza del bestiame. Nel periodo fra ottobre e novembre, preparandosi la terra all'inverno, era necessario ricoverare il bestiame in luogo chiuso per garantirgli la sopravvivenza alla stagione fredda: è questo il periodo di Halloween.
In Europa la ricorrenza si diffuse con i Celti. Questo popolo festeggiava la fine dell'estate conSamhain, il loro Capodanno. In irlandese antico Samhain significa infatti "fine dell'estate" (Sam, estate, e fuin, fine). A sera tutti i focolari domestici venivano spenti e riaccesi dai druidi che passavano di casa in casa con torce ravvivate presso il falò sacro situato a Tlachtga, vicino alla reale Collina di Tara.
Nella dimensione circolare-ciclica del tempo, caratteristica della cultura celtica, Samhain si trovava in un punto fuori dalla dimensione temporale che non apparteneva né all'anno vecchio e neppure al nuovo; in quel momento il velo che divideva dalla terra dei morti si assottigliava ed i vivi potevano accedervi.
I Celti non temevano i propri morti e lasciavano per loro del cibo sulla tavola in segno di accoglienza per quanti facessero visita ai vivi, un'usanza, peraltro, sopravvissuta anche in alcune regioni dell'Italia settentrionale ed in parte della Puglia e Basilicata. Da qui l'usanza del trick-or-treat (in italiano "dolcetto o scherzetto?"). Oltre a non temere gli spiriti dei defunti, i Celti non credevano nei demoni quanto piuttosto nelle fate e negli elfi, entrambe creature considerate però pericolose: le prime per un supposto risentimento verso gli esseri umani; i secondi per le estreme differenze che intercorrevano appunto rispetto all'uomo. Secondo la leggenda, nella notte di Samhain questi esseri erano soliti fare scherzi anche pericolosi agli uomini e questo ha portato alla nascita e al perpetuarsi di molte altre storie terrificanti.
Si ricollega forse a questo la tradizione odierna e più recente per cui i bambini, travestiti da streghe, zombie, fantasmi e vampiri, bussano alla porta urlando con tono minaccioso: "Dolcetto o scherzetto?". Per allontanare la sfortuna, inoltre, è necessario bussare a 13 porte diverse. L'etimologia Halloween deriva da All Hallows Eve, che vuole dire Vigilia di tutti i Santi festa che ricorre, appunto, il 1º novembre. Poiché la figura dei santi è tipicamente cristiana, quindi posteriore alla religione druidica, un etimo fantasioso nato tra i cultori del Neopaganesimo fa derivare la parola da All allows even, cioè la sera in cui tutto è permesso, inclusa la credenza che i defunti escano dalle tombe per far visita ai vivi. L'improbabilità di questa etimologia risiede nel fatto che la parola Halloween è attestata per la prima volta in epoca molto recente, nel XIX secolo, esclusivamente negli U.S.A..”

Jack-o'-lantern


Un Jack-o'-lantern (in italiano Giacomo il lanternino) è una zucca lavorata a mano, tradizionalmente adoperata nei paesi di cultura anglosassone durante la ricorrenza di Halloween. Privata della polpa interna, la zucca assume la forma di un involucro vuoto che, cesellato opportunamente, vuole richiamare la sagoma di un volto. Una fonte di luce, usualmente una candela, viene inserita all'interno della zucca. In seguito la calotta superiore, prima recisa, viene impiegata a mo' di coperchio, in maniera che il chiarore dello stoppino rischiari la sagoma dall'interno, mettendo in luce i tratti della sagoma intagliata.
I Jack-o'-lantern venivano ricavati da grandi rape, barbabietole e cavoli rapa prima dell'introduzione della zucca dall'America.
L'usanza di Halloween è legata alla leggenda di Jack, un pigro ma astuto fattore, sempre propenso a indispettire la gente. Si narra che osò sfidare il diavolo, il quale, terrorizzato, fu costretto a rifugiarsi su un albero. Al fine di impedire che il diavolo discendesse, il furbo Jack incise una croce sul tronco. Soltanto dopo un lungo battibecco i due giunsero ad un compromesso: in cambio della libertà, il diavolo avrebbe dovuto risparmiare la dannazione eterna a Jack. Durante la propria vita commise tanti peccati che, quando morì, non andò nè in Paradiso e ne all'Inferno così costretto a rimanere sulla terra, colse una zucca , inseri una candela,e ne fece una lanterna. Cominciò da quel momento a girare senza tregua alla ricerca di un luogo di riposo sulla terra. Halloween sarebbe dunque il giorno nel quale Jack, va alla caccia di un rifugio. Gli abitanti di ogni paese sono tenuti ad appendere una lanterna fuori dalla porta per indicare all'infelice anima che la loro casa non è posto per lui. Secondo altre versioni Jack aveva una rapa e non una zucca con se, fu poi la tradizione popolare a tramandare l'usanza della zucca. Un'altra leggenda narra che Jack fosse una persona che beveva sempre, un giorno al bar incontrò il diavolo che ad un certo punto si trasformò in una moneta, allora lui la prese e poco tempo dopo mori. Andò in paradiso, ma venne cacciato, andò all'inferno e venne cacciato per aver preso la moneta e allora prese una rapa, gli fece gli occhi e la bocca e all'interno ci mise dei carboni ardenti e così andò in giro da solo illuminandosi la strada. La rapa fu poi cambiata e al suo posto misero la zucca. Un'altra versione ricollega la storia della moneta al primo Jack che avrebbe posto la moneta (sapendo che era il diavolo) nel portamonete assieme ad una croce d'argento, impedendogli di ritrasformarsi. Tale tradizione riferisce che Jack, rifiutato dal paradiso e presentatosi all'Inferno, venne "cordialmente" scacciato dal demonio ricordandogli il patto e ben felice di lasciarlo errare come anima tormentata. All'osservazione che era freddo e buio, il demonio gli tirò un tizzone ardente (eterno in quanto proveniente dall'inferno) che Jack posizionò all'interno di una rapa che aveva con se.

12 aprile 2013

Verdura nel bicchiere

Che portata potrebbe essere questa? 
Per me è stato il primo piatto di una cena, ma potrebbe essere un antipasto leggero.


Il bicchiere è composto da zucca e broccoli frullati e dei semi di zucca tostati 


Verdura nel bicchiere
Ingredienti
500g broccoli
500ml brodo vegetale
2 cm di radice di zenzero fresca
1/2 cipolla
1/4 zucca
Olio
Sale
Una manciata di semi di zucca tostati

Per la zucca
Togliete i semi e i filamenti dalla zucca, lavate bene la buccia con uno straccio umido, versate un filo d’olio sulla polpa e avvolgete la zucca nell’alluminio. Infornate a 200° per una mezz’oretta circa (controllate con una forchetta quando la polpa sarà bella morbida).
Quando la zucca sarà cotta con l’aiuto di un cucchiaio separate la polpa dalla buccia e tagliatela a cubetti. Tritate finemente 1/2 cipolla e fatela imbiondire in una pentola antiaderente con qualche cucchiaio d’olio (se vedete che si sta scurendo troppo aggiungete un mestolo di brodo vegetale), aggiungete la zucca, salate e fate insaporire per qualche minuto.
Mettete la zucca nel bicchiere del mixer ad immersione con 250ml di brodo vegetale (che avete preparato lasciando cuocere per un’oretta 2 carote, una costa di sedano, una zucchina, un pomodoro, mezza cipolla e qualche grano di sale grosso) caldo  e frullate (io ho preferito lasciare i pezzi un po’ grandi, ma potete frullare fino ad ottenere una crema).

Per i broccoli
Fate cuocere i broccoli a vapore per 10/15 minuti (provate con una forchetta a sentire la consistenza). Metteteli nel bicchiere del mixer ad immersione con lo zenzero grattugiato, un pizzico di sale e 250ml di brodo vegetale, come detto sopra io ho frullato poco per lasciare qualche pezzetto più grande.

Versate le due creme in un bicchiere e aggiungete qualche seme di zucca.


Visto il freddo che non ci lascia io ho servito il piatto caldo, ma in estate con qualche altra verdura si può pensare anche a una versione fredda.

1 novembre 2011

Semi di zucca tostati


E dopo aver cotto in svariati modi chili di zucca ho deciso di provare ad utilizzare i semi…

Sono un ottimo snack per grandi e piccoli, possono essere serviti con l'aperitivo o per arricchire il muesli della prima colazione o per fare il pane.

SEMI DI ZUCCA TOSTATI

Quando pulite la zucca tenete da parte i semi. Eliminate i residui di polpa e i filamenti , poi sciacquateli sotto l’acqua fredda e asciugateli con un canovaccio. Distribuiteli sulla placca del forno, senza sovrapporli, spennellateli con po’ di olio, cospargeteli con sale fino e fateli tostare nel forno a 150° per 30 minuti o fino a quando la buccia esterna sarà dorata.



I semi di zucca hanno proprietà rilassanti-sedative, emollienti, blandamente lassative e diuretiche, antielmintiche (vermifughe). Vengono sfruttati da secoli nella medicina popolare, in varie preparazioni, e la loro capacità di prevenire problemi alla prostata rende consigliabile il loro regolare consumo a tutti gli uomini sopra i quarant'anni, In particolare la cucurbitina sembra avere un'azione preventiva nei confronti dei disturbi prostatici benigni, oltre ad un'azione antiparassitaria, specie sulla tenia, della quale favorirebbe il distacco dalla parete intestinale, facilitandone così l'eliminazione. Ma anche le donne ne traggono beneficio, perché i semi sono utili nella prevenzione della cistite, infiammazioni della vescica causate dall'esposizione al freddo, debolezza e irritabilità della vescica, compresa quella di origine nervosa.

I principi attivi fondamentali contenuti nei semi di Zucca sono le cucurbitine, i delta steroli, le fitosterine, le globuline vegetali, oltre alle vitamine F ed E, che esercitano un'azione protettrice delle membrane cellulari e antiossidante, specie la vitamina E abbinata al Selenio, che nei semi di Zucca è ben rappresentato. 
Perché quest'azione si possa esplicare, il dosaggio giornaliero raccomandato dovrebbe essere di circa tre cucchiai al giorno di semi crudi, con la raccomandazione che, essendo essi molto ricchi di grassi e quindi piuttosto calorici, bisogna ridurre la quota di altre fonti caloriche, specialmente grassi, nella razione giornaliera di cibo. I grassi contenuti nei semi di Zucca sono comunque ricchi di acidi grassi essenziali monoinsaturi e polinsaturi, quindi di alto valore biologico.

Una manciata di semi di zucca (32g) dà il 60% del magnesio che serve per stabilizzare le membrane cellulari e dare una mano alla cellule nervose.


29 ottobre 2012

Cannelloni alla zucca


In questa ricetta c’è un abbinamento che si usa molto la zucca con gli amaretti…io non amo gli amaretti (ma adoro il liquore l’Amaretto do Saronno…si sono strana) quindi ho iniziato mettendone 2 o 3 poi assaggiando mi sono accorta che stavamo veramente bene e ne ho aggiunti altri.

Cannelloni alla zucca
Ingredienti
500g lasagne
1kg zucca (il peso si riferisce alla zucca già sbucciata e pulita)
150g crescenza
Parmigiano
½ cipolla
Rosmarino
Sale e pepe
Una manciata di amaretti
Olio evo

Dopo aver sbucciato e pulito la zucca tagliatela a cubetti di circa un centimetro.
Fate soffriggere la cipolla tagliata finemente con un po’ d’olio, quando sarà imbiondita aggiungete la zucca, il rosmarino, aggiustate di sale e pepe e lasciate cuocere finchè non sarà morbida (se necessario aggiungete qualche cucchiaio d’acqua).
Quando la zucca è pronta mettetela in una ciotola e schiacciatela grossolanamente con una forchetta, aggiungete il formaggio e 400ml di besciamella, amalgamate bene. Unite qualche amaretto sbriciolato e mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo.
Prendete la pasta per lasagne e al centro del foglio mettete una cucchiaiata abbondante di composto di zucca, formaggio e besciamella. Arrotolate la pasta per formare il cannellone e riponetelo in una teglia da forno imburrata o con un leggero strato di besciamella sul fondo per non far attaccare la pasta. Ripetete l’operazione fino a finire i fogli di pasta.
Se vi avanza del ripieno spalmatelo in superficie, poi versate la besciamella che avete tenuto da parte, spolverate con il parmigiano grattugiato e finite con qualche ricciolo di burro.
Infornate secondo le indicazioni sulla confezione della pasta.
















ehm ehm ma le foto del risultato finale? sono sulla reflex e non le ho scaricate...domani ve le metto...

23 ottobre 2013

Pasta in salsa di zucca e semi di papavero

Un metodo per far mangiare la verdura anche ai più piccoli è quella di frullarla.
Questo piatto è l’ideale perché la zucca forma una morbida crema, i semi di papavero scrocchiano sotto i denti e il colore è davvero accattivante.
La ricetta l’ho trovata sul sito di Cucina Naturale, quindi niente è farina del mio sacco (se non qualche piccolissima modifica)!


Pasta in salsa di zucca e semi di papavero
Ingredienti (per 4 persone)
300g pasta
600g zucca
1 scalogno (la ricetta originale dice 4)
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
1 cucchiaino di semi di papavero
1 rametto di rosmarino ( la ricetta originale dice 1 cucchiaino di rosmarino tritato e uno di prezzemolo)
Noce moscata
Sale
Olio evo

Affettate finemente lo scalogno e mettetelo ad ammorbidirsi in una padella con qualche cucchiaio d’olio e il rametto di rosmarino. Se vedete che prende troppo colore aggiungete un mestolo di acqua di cottura della zucca.
Mettete la zucca tagliata a cubetti in acqua bollente salata fino a che non diventa morbida. Scolatela con una schiumarola e frullatela con lo scalogno (senza il rosmarino). La salsa dovrà essere fluida, se resta troppo asciutta aggiungete un mestolo di acqua di cottura della zucca.
Fate cuocere la pasta nell’acqua in cui avete cotto la zucca.
Scolate al dente e mantecate in padella con la crema di zucca, i semi di papavero tostati, il parmigiano e un po’ di noce moscata.


La foto non rende bene perché ho dovuto aspettare che la pasta smettesse di fumare per farla e nel frattempo la crema si è un po’ rappresa.



28 ottobre 2011

Gnocchi alla zucca con crema di taleggio


L’abbinamento zucca e taleggio ricorre spesso nelle ricette che ho trovato sui giornali, i libri  e on line…quindi ho deciso di servire gli gnocchi in due modi…semplici con burro fuso, aglio e un rametto di rosmarino e in una versione più “corposa” (che sta per gustosa, ma anche più sostanziosa) con una crema di taleggio.

Gnocchi alla zucca
Ingredienti
400g zucca
250g patate
200g farina
1 uovo
3 cucchiai Parmigiano reggiano
Sale, pepe, noce moscata e cannella qb

Tagliate la zucca a spicchi (io ho lasciato la buccia) e infornatela a 180° per 30 minuti.
Quando sarà cotta togliete la buccia e schiacciate la polpa fino ad ottenere una purea, io faccio questa operazione con la forchetta perché mi piace se restano dei pezzi di zucca più consistenti degli gnocchi, ma se preferite ottenere una crema passate la polpa della zucca al passaverdure.
Nel frattempo fate cuocere le patate, sbucciatele e schiacciatele con lo schiacciapatate.
In una ciotola mettete la farina setacciata, le patate schiacciate, la zucca, l’uovo, la cannella e la noce a vostro gusto, il parmigiano grattugiato, sale e pepe. Mescolate il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo. Formate dei bastoncini con l’impasto e tagliate degli gnocchi di circa un centimetro. Potete schiacciarli con i rebbi della forchetta o con l’apposito attrezzo per fare le classiche striature, io li ho lasciati lisci.
Cuocete gli gnocchi in acqua bollente per pochi minuti, giusto il tempo di farli salire in superficie.



Come detto metà li ho saltati in padella con del burro che avevo fatto fondere insaporendolo con uno spicchio d’aglio (privato del germe interno) e un rametto di rosmarino.
L’altra parte l’ho condita con la crema di taleggio.

Crema al taleggio
Ingredienti
200g taleggio
150ml latte ( o panna o ½ latte e ½ panna)
In un pentolino antiaderente (o se preferite a bagnomaria) fate sciogliere il taleggio tagliato a pezzetti con il latte, girando spesso per far sciogliere bene il formaggio e non fare grumi. Appena tutto il formaggio sarà sciolto versate l crema sugli gnocchi e servite ben caldi.


30 ottobre 2012

Cheesecake alla zucca


Ultima ricetta con la zucca per la settimana di Halloween…domani vi farò vedere i dolcetti che ho preparato in questi giorni.


Cheesecake alla zucca
Ingredienti
500g formaggio spalmabile tipo Philadelphia
350g zucca (il peso si riferisce alla zucca già pulita)
250g biscotti digestive (secondo me i migliori per fare la cheesecake, ma se non li avete o non vi piacciono vanno bene dei qualsiasi biscotti secchi)
200ml latte
150g burro
150g zucchero
4 uova
1 cucchiaio di estratto di vaniglia
Caramello

Pulite la zucca e tagliatela a cubetti di circa 2 cm, fatela cuocere nel latte per un quarto d’ora o finchè infilzandola con una forchetta non risulti morbida.
Quando sarà pronta mettetela in una ciotola e schiacciatela con la forchetta oppure frullatela con il mixer ad immersione.
Mentre la zucca si raffredda preparate la base. In una ciotola sbriciolate i biscotti e unite il burro fuso, mescolate e mettete il composto sul fondo di una tortiera (io uso le tortiere a cerniera per fare la cheesecake) schiacciando bene con un cucchiaio per compattare la base. Riponete la tortiera in frigo per circa mezz’ora.
Nella ciotola con la zucca aggiungete il formaggio, lo zucchero, l’estratto di vaniglia e le uova sbattute. Amalgamate fino ad ottenere una crema omogenea e versatela sulla base di biscotti.
Mettete in frigo un paio d’ore.
Prima di servirla decorate con il caramello.




20 ottobre 2014

Crostini zucca, porri, limone, semi di papavero e salvia

Si avvicina Halloween (dopo il Natale la mia, cioè mia  e di mia sorella, festa preferita)!!!!

Da oggi vi proporrò una serie di ricette tutte a base di zucca.

A casa Tamborini fervono già i preparativi. Io e la sister stiamo studiando cosa fare e come addobbare casa, mamma cuce i vestiti e i penso al menù. Gli amici sono stati invitati, ma non sanno ancora cosa li aspetta…

Nel frattempo per proporvi qualche ricettina nuova (nella sezione Halloween trovate quelle degli scorsi anni) sabato sera è stato organizzato un Buon non Halloween. 
Sono fortunata ad avere degli amici poco normali come me che si prestano a mettersi delle maschere di cartone a 30 (e qualcosa) anni e a fare una cena a base di zucca (next time polenta e brasato al barolo e non dimenticate la festa del Ringraziamento!!!)…In fondo ognuno ha gli amici che si merita e io mi merito dei pazzi squilibrati come me!!!! Vi lovvo ragazzi e per quel minimo di dignità che ci resta non metto le foto di sabato!


Crostini zucca, porri, limone,  semi di papavero e salvia
Ingredienti
300g zucca
4 fette di pane
1 porro
1 limone
Salvia
Semi di papavero
Olio evo
Sale e pepe

Tagliate il pane a fette di circa 1,5 cm, spennellate con un po’ di olio e fate tostare in forno.

Tagliate la zucca a cubetti e fateli cuocere al vapore lasciandoli al dente.

In una padella mettete un paio di cucchiai d’olio, aggiungete il porro tagliato a rondelle di circa mezzo centimetro, salate e pepate e lasciate cuocere finchè il porro sarà appassito. (Se prende troppo colore aggiungete un mestolo d’acqua.)
Aggiungete la zucca al porro e fate insaporire per qualche minuto.

Passate le foglie di salvia in una pentola con olio ben caldo.

Disponete la zucca e il porro sul pane tostato, mettete i semi di papavero e un’abbondante grattugiata di buccia di limone. Finite con qualche foglia di salvia.